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Archive for the ‘generale’ Category

ISIS Papyrus Software conquista una posizione di leadership nel Dynamic Case Management

In generale, relazione di analista, soluzione on giugno 25, 2014 at 11:20 am

I risultati della recente ricerca Forrester hanno nominato ISIS Papyrus Software come “Leader di spicco” tra altri 13 vendor di DCM valutati nel 2014 per capacità di runtime. Sempre Forrester nell’analisi Forrester Wave nomina ISIS Papyrus Leader in Document Output per la Customer Communication Management. Entrambe le ricerche riflettono un cambiamento nella comunicazione al cliente verso una soluzione completa che includa tutte le funzionalità su un’unica piattaforma, integrando i processi di business dinamici. La Piattaforma Papyrus con una visione del cliente a 360 gradi rafforza la flessibilità nel creare ed eseguire in modo ottimale ed efficiente processi di business a ciclo completo nei settori delle vendite e del customer service. E’ possibile, per un periodo limitato, richiedere gratuitamente il report completo DCM su www.isis-papyrus.com/DCM-Report-Q12014

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ISIS Papyrus Finalista agli Awards DM: la votazione è in corso

In generale on settembre 18, 2012 at 11:21 am

ISIS Papyrus è onorata per essere stata, ancora una volta, nominata come finalista nel prestigioso progamma DM Awards. In seguito al recente successo ottenuto nei Global Awards 2012 per l’eccellenza nell’Adaptive Case Management, questa finale rappresenta un’ulteriore prova della leadership dimostrata da ISIS Papyrus negli anni.

ISIS Papyrus e la Piattaforma Papyrus hanno ricevuto le seguenti nomination:

  • DM ENTERPRISE CMS Product of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM ENTERPRISE CMS Product of the Year – Product: Papyrus Platform for Business Communication
  • DM Data Capture/Recognition Product of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM Data Capture/Recognition Product of the Year – Product: Papyrus Capture
  • DM Workflow/BPM product of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM Workflow/BPM product of the Year – Product: Papyrus Platform for Business Communication
  • DM Software Product of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM Software Product of the Year – Product: Papyrus Platform for Business Communication
  • DM Product of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM Product of the Year – Product: Papyrus Platform for Business Communication
  • DM Company of the Year – Company: ISIS Papyrus Software
  • DM Company of the Year – Product: Papyrus Platform for Business Communication

Potete visitare www.dmawards.com e votare fino all’11 Ottobre!

La Piattaforma Papyrus, costruita sull’architettura integrata di Papyrus Objects, rilascia processi di business pre-confezionati attraverso ERP, CRM, ECM, così come applicazioni di business intelligence e aziendali beneficiando di un modello di meta-oggetti, interfacce di comunicazione generale e compatibili SOA, nonché di un potente portale dalla grafica altamente personalizzabile. La gestione dei documenti in entrata e in uscita è strettamente integrata al repository centrale con funzioni di Change Management. Inoltre, gli utenti business sono in grado di estendere l’object model con le definizioni personali di meta-data, archiviarlo nel repository e avere una protezione completa aggiornata verso ogni versione futura del prodotto.

Uso della tecnologia come driver di innovazione

In generale on gennaio 12, 2012 at 1:13 pm

Sebbene l’innovazione è a buon diritto ampiamente riconosciuta come un elemento chiave del successo aziendale, la pratica giornaliera, diffusa in molte organizzazioni, sembra confermare che non ci sia un vero impegno in tal senso che vada al di là delle parole. Tuttavia, i manager più arguti sono consapevoli di questo dilemma, ma l’attuale burocrazia business e l’ambiente IT sono normalmente troppo rigidi per consentire di rispondere rapidamente al presentarsi delle opportunità. E’ perciò fondamentale che i manager diventino esperti della tecnologia e comprendano l’enorme potenziale cambiamento che l’IT può creare. Per assicurare che il loro business rimanga competitivo, i manager devono fondamentalmente considerare come vogliono usare l’IT per favorire conoscenza e innovazione.

Solo le imprese che utilizzano la tecnologia come attivatore di innovazione gettano al passato quelle che controllano l’IT e/o i processi usando un’eccessiva burocrazia in termini di governance, centri di eccellenza e best practices. Ogni giorno un’impresa che non innova rimane indietro perché l’economia è un’autostrada a 6 corsie e i limiti di velocità aumentano ogni anno. Se smette di eseguire prolungati processi di innovazione per capire se deve andare dritto o uscire, avrà fatto un buon investimento. Mancare l’uscita giusta significa perdere tempo e denaro. Le imprese prendono migliaia di decisioni ogni giorno e la maggior parte di queste sono automatizzate, le altre richiedono una direzione in relazione a condizioni esterne. Il cambiamento evolutivo non può essere codificato nei processi innovativi. Inibire il diffondersi della conoscenza e il cambiamento attraverso l’innovazione, a lungo termine non può che avere un impatto drammatico.

L’unico modo per permettere all’azienda di migliorare i processi e le pratiche innovative emergenti attraverso la trasparenza, flessibilità e adattabilità delle operazioni di business è avere un’architettura business incorporata, che include strategia, funzionalità, relazioni, soggetti aziendali e processi. Ciò richiede a sua volta che l’interazione sia guidata dagli utenti e non da qualche processo predefinito. Tutto quello che serve invece è condividere le informazioni ed eseguire flussi liberi tra le molte possibilità di servizi e attività risolutive, mentre il management può intervenire per fornire orientamento e consigli. Invece di burocrazia e metodologia, la tecnologia deve potenziare gli attori e fornire i mezzi per raggiungere un obiettivo specifico per creare un vero valore di business.

Dal manufatturiero al servizio utente interattivo

In generale on dicembre 13, 2011 at 1:59 pm

Da quando Peter Drucker ha introdotto il concetto di “knowledge work” nel 1954, e’ risultato più evidente che c’è stato un grosso cambiamento per come è organizzato oggi il lavoro rispetto a qualche decennio fa. I knowledge worker sono diventati l’emblema di una nuova forza lavoro, più qualificata rispetto a prima, anche se stile di lavoro auto-gestito e aumento della produttività percepita sono ancora un obiettivo lontano. Ciò è in parte dovuto alla mancanza di comprensione del tipo di lavoro eseguito, alla reticenza nel cedere il controllo, ad ogni livello di gestione, e alla tecnologia che non riesce a fornire quanto necessario per supportare il lavoro della conoscenza.

Sullo sfondo di continue “discontinuità” (altro termine mutuato a Peter Drucker) l’attuale situazione IT nelle aziende è caratterizzata da varie questioni, ognuna delle quali contribuisce in modo sostanziale a una condizione che sembra essere non particolarmente soddisfacente, sia per le operazioni e le strategie di business da una parte che per gli utenti business e clienti dall’altra.

La speranza di carpire e controllare dati e processi, considerati tra gli asset più preziosi, è tristemente fallita per la frammentazione, del mercato IT per le imprese, in applicazioni silos per customer relationship management (CRM), gestione dei contenuti aziendali (ECM), gestione della supply chain (SCM) e innumerevoli altri.

Queste applicazioni limitano, per concetto, il consolidamento di dati e processi in un sistema centralizzato e non apportano l’efficienza sperata nei processi end-to-end. Necessitano inoltre di una sostanziale personalizzazione per arrivare ad essere solo molto lontanamente di qualche utilità ad un’organizzazione, con una manutenzione aggiuntiva, per modifiche di codici, e imponendo rigidi flussi di lavoro per anni, senza la possibilità di adattarsi ai cambiamenti di “ambienti” e mercati. Portarsi verso la BI, per eliminare ogni intuizione nel prendere le decisioni, è disastroso.

Perciò è inevitabile consolidare ECM, CRM e BPM con l’architettura business e fornire ai knowledge worker una visione unica e consolidata del cliente. Inoltre, per il successo e la crescita è fondamentale potenziare questi lavoratori affinché possano creare esattamente ciò che necessitano al fine di raggiungere il miglior processo possibile per il cliente.

Sequel del libro “Mastering the Unpredictable” dedicato all’ACM

In generale on novembre 2, 2011 at 7:49 am

Quando circa un anno fa uscì “Mastering the Unpredictable” si trattò del primo esauriente lavoro frutto di dibattiti con i fondatori dell’Adaptive Case Management. A tutt’oggi il libro è ancora senza “rivali” e rappresenta la fonte più autorevole sull’argomento.

Ora è arrivato il sequel che mostra applicazioni reali di approcci adattivi alla gestione dei processi business, denominata “Taming the Unpredictable”. Il Fondatore e Chief Architect di ISIS Papyrus Max J. Pucher appare nuovamente come co-autore, contribuendo con il perspicace “Considerations for Implementing Adaptive Case Management”. In questo articolo, altamente informativo, Mr. Pucher parla dei risultati scientifici che mostrano l’obsolescenza della rappresentazione in diagrammi di flusso dei modelli di processi business. Nello stesso tempo rivela come il business può usare la tecnologia per guidare l’innovazione e creare risultati efficaci per il cliente.

Max Pucher enfatizza ancora una volta il suo fermo impegno nel collocare gli aspetti umani al di sopra della mera ottimizzazione dei costi nella gestione dei processi e promuove fortemente la responsabilizzazione e la motivazione intrinseca per il miglioramento del rapporto costo/qualità. Questi principi si riflettono anche nel suo successo in qualità di Chief Architect e “mente” dell’innovativa Piattaforma Papyrus. Ha disegnato il nucleo della tecnologia con un’architettura distribuita object-oriented basata su repository, transaction engine e database embedded object-relational. Detiene inoltre diversi brevetti software in ambito Intelligenza Artificiale per il così detto User-Trained-Agent, un componente di apprendimento macchina per il rilevamento automatico del processo di conoscenza.

Limitazioni del Flowchart nei processi complessi

In generale on dicembre 13, 2010 at 9:46 am

Il BPM tradizionale cerca ancora di descrivere l’attività umana in un modo Tayloristico semplificato: come una sequenza di azioni o task isolati. Ma l’attività umana è ben lontana dall’essere sequenziale e così sono le attività in un servizio moderno ed in ambiente business orientato al cliente. L’attività umana è un complicato schema di interazioni e decisioni e per questo somiglia a elaborazioni di lavoratori altamente qualificati, spesso indicati come knowledge workers.

Ciò che necessita questo tipo di lavoratori per supportare i propri compiti quotidiani non è una sequenza ordinata di direttive da seguire sulla base di “if/then”. Hanno piuttosto bisogno di trasparenza così da sapere perchè hanno bisogno di fare cosa oltre ad un accesso in tempo reale più trasparente alle informazioni e in contesti di business correlati per impiegare successivamente le loro capacità a realizzare gli obiettivi aziendali.

Immaginare di usare diagrammi di flusso bidimensionali nell’automazione, anche solo di un’attività umana apparentemente banale come la circolazione stradale, sarebbe abbastanza ridicolo perchè non sarebbero in grado di fronteggiarla. Perchè dovrebbero essere in grado di far fronte a complessità ancora più destrutturate di interazione umana, comunicazioni commerciali, dati, informazioni e contenuti nel contesto di processi business? Ecco dove un approccio olistico come quello di Papyrus Adaptive Case Management (ACM) entra in gioco. ACM invece di costringere gli utenti business dentro una camicia di forza rappresentata da flussi di processi predefiniti, li colloca ai posti guida nel rispetto delle regole del traffico dettate dal business e permette loro di intervenire, quando richiesto, per raggiungere in sicurezza la loro destinazione in termini di obiettivi di business.

Riconoscimento al CEO di ISIS Papyrus

In generale on aprile 26, 2010 at 7:31 am

Annemarie Pucher, CEO di ISIS Papyrus, ha ricevuto un altro riconoscimento per il ruolo distintivo che gioca nel mondo del business internazionale. OutputLinks, piattaforma principale del settore, l’ha inserita nel suo Women of Distinction program, che rende onore alle donne nel settore della transazione e della stampa di grossi volumi di documenti.

Questo riconoscimento, oltre a sottolineare il successo della Sig.ra Pucher, riflette anche il successo di ISIS Papyrus. La Sig.ra Pucher lanciò la ISIS con il partner Sig. Max Pucher, partendo da un piccolo ufficio, circa 20 anni fa. Oggi, ISIS Papyrus ha più di 250 dipendenti distribuiti in 16 uffici e la Piattaforma Papyrus Business Communications and Process è utilizzata da oltre 2000 organizzazioni nel mondo per migliorare il customer service, la qualità e la comunicazione delle Aziende. Sotto la direzione della Sig.ra Pucher, ISIS Papyrus si è estesa fino a coprire l’emissione di oltre la metà delle carte di credito in circolazione negli Stati Uniti e produce più documenti finanziari e di telecomunicazione di ogni altro vendor dell’Unione Europea.

WebArchive diventa “mobile” con iPhone

In generale, prodotto on marzo 24, 2010 at 8:16 am

Le potenzialità della soluzione WebArchive di Isis Papyrus per l’archiviazione a breve e lungo termine e il facile recupero dei dati ha ora raggiunto le più alte performance di qualità, per le comunicazioni e le risposte di clienti in movimento che si avvalgono della comodità dell’iPhone.

Questo recente sviluppo fa parte della strategia di ISIS Papyrus di supportare applicazioni mobile e sarà supportato perWindows Mobile 7 and Symbian.

Abbiamo indagato sui vantaggi dell’applicazione Papyrus iPhone chiedendo alle persone che lo stanno già utilizzando quotidiamente nei loro business. Un senior product manager di uno dei più grandi provider di telecomunicazioni ci ha detto:

“ Vogliamo offrire questa applicazione sia ai nostri responsabili del servizio clienti che a un target ben definito di clienti come proposta di valore aggiunto. Il nostro staff avrà ora un enorme quantità di documenti disponibili per servire i loro clienti immediatamente senza il bisogno di aprire e collegare il proprio laptop e senza il bisogno di portarlo con se.
Dal lato della richiesta del cliente e con le autorizzazioni appropriate, egli può modificare o commentare i documenti e queste variazioni verranno registrate nell’intera organizzazione. L’autorizzazione ai clienti viene data senza alcun intermediario ed in ogni momento. Ma questa è solo una parte della storia. Comunque, un’offerta al cliente, anche se ben progettata, fallirà se mal formulata.
Usiamo i vantaggi della Piattaforma Papyrus nella sua completezza per fornire una soluzione uniforme al cliente. E’ importante consentire e promuovere la collaborazione incrociata delle funzioni dal team vendite e marketing alla logistica e fonire alla nostra organizzazione e ai partner un alto valore in qualsiasi comunicazione con i nostri clienti considerandola una risorsa molto preziosa.
Perchè non solo le estrazioni di dati e altre congetture statistiche ti dicono quello che vogliono i clienti, loro stessi ce lo diranno personalmente se siamo in grado di ascoltarli. E noi certamente lo siamo!”

Nel domandare se essi erano saltati sul carro del vincitore per capitalizzare la popolarità dell’iPhone, è stato aggiunto quanto segue:

“Tutto ciò non è solo una nuova offerta random ma parte della strategia integrata volta a fornire una piattaforma di servizi a un target molto alto di individui. Papyrus permette a ognuno nell’organizzazione di capire, supportare e evidenziare l’importanza dell’esperienza del cliente e il nostro impegno per renderla preziosa e gradevole. Questo non è solo uno sforzo iniziale ma un processo continuo che non può essere gestito senza una piattaforma integrata di comunicazione.”

A questo punto è stato raggiunto dal VP dell’Assistenza Clienti che si è unito alla conversazione sottolineando:

“Nell’integrare l’intera comunicazione con il cliente ad ogni punto di contatto possiamo focalizzarci sulla sua esperienza. Ogni interazione del Cliente con i diversi uffici della nostra società è ugualmente importante e Papyrus ci fornisce la completa trasparenza per tracciarla dotando il nostro staff degli accessi a tutte le comunicazioni riferite al cliente in tempo reale e in un’unica visualizzazione.

Per capire come l’applicazione WebArchive iPhone può aiutare a raggiungere gli obiettivi strategici della vostra organizzazione, leggete qui la descrizione dettagliata e la lista delle caratteristiche.

ISIS diventa un OASIS Foundational Sponsor

In generale on marzo 10, 2010 at 9:39 am

Siamo orgogliosi di annunciare che ISIS Papyrus èdiventato un foundational sponsor di OASIS – Organization for the Advancement of Structured Information Standards. OASIS è un consorzio globale che guida lo sviluppo, la convergenza e l’adozione di standard per l’infrastruttura Web e l’e-business. Produce più servizi Web standard di ogni altra organizzazione unitamente a standard per la sicurezza, l’e-business, per la standardizzazione nel settore pubblico e per le applicazione in mercati specifici. Fondata nel 1993, OASIS ha più di 5.000 partecipanti in rappresentanza di oltre 600 organizzazioni e singoli membri in 100 paesi.

Con questa azione ISIS Papyrus entra a far parte di una delle poche ma più importanti organizzazioni a livello mondiale nell’ IT. In qualità di leader internazionale riconosciuto quando si tratta di consolidare in un’unica piattaforma le comunicazioni business inbound e outboud e i relativi processi, ISIS Papyrus è certamente pronta a contribuire in modo sostanziale all’impegno di questo ente no profit. Il vantaggio tecnologico sviluppato da ISIS nel corso degli anni ed il suo impegno continuo per promuovere i benefici per gli utenti business trova una diretta corrispondenza con l’approccio di OASIS orientato all’utente e sostenuto da una governance trasparente.

Ci interesseremo fortemente a come questa collaborazione potrà portare a delle sinergie per la più ampia comunità IT e per gli utenti e le imprese nel mondo. Un altro accento sarà posto su come gli open standard saranno in grado di fornire una maggiore flessibilità nello sviluppo di applicazioni poiché quest’ultima è stata una delle principali preoccupazioni sottostanti la tecnologia unica di Papyrus. Ci auguriamo di poter offrire presto degli aggiornamenti interessanti.